DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE


All’indomani della morte di un congiunto, gli eredi sono tenuti al compimento di una serie di adempimenti fiscali, tra cui la presentazione della dichiarazione di successione.

Attraverso la dichiarazione di successione l’Agenzia delle Entrate viene a conoscenza dell’ammontare e della composizione del patrimonio del defunto al fine di calcolare le imposte da pagare, le cosiddette imposte di successione.

Per patrimonio si intendono tutti i beni e tutti i diritti del defunto mentre era in vita.

Esistono due tipi di successione: quella testamentaria, regolata dalle volontà espresse in vita dal de cuius, e quella legittima, disciplinata esclusivamente dalla legge.

Quindi alla morte del de cuius la prima cosa da fare è sincerarsi dell’esistenza di un testamento con le ultime volontà del defunto.

A questo proposito segnaliamo che presso le nostre sedi è possibile ottenere l’assistenza di un legale o di un notaio nella stesura del testamento, ove desideraste avere la massima certezza che la vostra volontà sia espressa in modo inequivocabile e metta al sicuro i vostri beni da un’assegnazione arbitraria.

L'obbligo di presentare la dichiarazione nasce quando nell'asse ereditario sono presenti beni immobili o il patrimonio mobiliare è superiore ai 100.000 €.

Sulla base quindi del patrimonio del defunto, verranno calcolate le imposte previste dalla legge: così, in caso di presenza di beni immobili , dovrà pagarsi l’imposta ipotecaria (2% del valore del bene immobile), l’imposta catastale (1% del valore del bene immobile), l’imposta di bollo, la tassa ipotecaria e tributi speciali.

Non tutti i beni dovranno essere inseriti: non rientrano infatti in dichiarazione le auto, i titoli del debito pubblico (ivi compresi Bot e Cct) e gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati nonché ogni altro bene o diritto similare dichiarato per legge esente come ad esempio i buoni fruttiferi postali.

Inoltre non vanno inserite nella dichiarazione di successione nè l’indennità di fine rapporto (cosiddetto Tfr) nè l’indennità spettante per diritto agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto (c.d. assicurazioni sulla vita).

Con la presentazione della dichiarazione di successione, avverrà automaticamente la voltura catastale degli immobili, mentre presentando una copia della dichiarazione stessa agli istituti bancari e postali si potrà avere lo sblocco e la liquidazione delle somme del defunto.

 Per quanto riguarda i beni mobili, saranno gli stessi eredi – con senso civico – a provvedere alla ripartizione di quanto presente all’interno dell’appartamento del de cuius.

 In mancanza di accordo, l’unica strada percorribile rimarrà quella giudiziaria dove, con la nomina di un perito, il Giudice riconoscerà il valore di quei beni e, successivamente, disporrà un’equa divisione. 

Anche in questo caso la nostra struttura vanta all'interno un perito del tribunale in grado di assistervi nel caso necessitiate di una redazione di inventario al fine di un'equa ripartizione. 

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