IL DIRITTO DI RIPENSAMENTO


Natale è tempo di regali e quindi di acquisti. 

E’ molto importante, specie in questo anno dove la maggior parte di essi avverrà on line, ovvero “a distanza”, essere bene informati su quello che è il DIRITTO DI RIPENSAMENTO.

 Il diritto di ripensamento, o diritto di recesso, vale infatti soltanto per i contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali, come le vendite porta a porta o per strada e, appunto, per quelli a distanza, cioè stipulati via internet o per telefono.

 Può essere esercitato anche quando si ha già pagato  e ricevuto la merce; in questo caso spetterà un rimborso per intero.

Ciò significa che, al contrario, non spetta se l’acquisto è stato effettuato in un locale commerciale, ad esempio in un negozio. 

Tale diritto non va confuso con la possibilità di CAMBIARE la merce comprata in un negozio, di fatto possibile solo se lo consente il venditore né con il DIRITTO DI GARANZIA , cioè la possibilità di cambiare un prodotto difettoso, a prescindere dal luogo di acquisto: la garanzia vale un anno se il prodotto è stato acquistato con una partita Iva, due anni se l’acquisto è avvenuto da un normale consumatore.

Per esercitare il diritto di recesso, occorre semplicemente comunicare per iscritto all’azienda la volontà di recedere dal contratto, meglio se tramite raccomandata senza necessità di dover specificare il motivo per cui si ha cambiato idea. Tale comunicazione deve avvenire entro 14 giorni lavorativi che possono diventare 12 mesi se il venditore al momento dell’acquisto non comunica all’acquirente la possibilità di avvalersi di tale diritto. 

I 14 giorni decorrono per quanto riguarda i servizi dalla stipula del contratto, mentre per i beni materiali dal giorno in cui si entra in possesso del bene.

A tal proposito, è importante sapere che il diritto di recesso vale anche se hai aperto la confezione o provato la merce, a patto che non si tratti di beni deperibili.

Se ti avvali del diritto di recesso, non hai alcun obbligo e non devi pagare nulla. 

L’unica eccezione è se hai già ricevuto a casa i beni acquistati: in tal caso, dovrai addossarti il costo postale per rimandarli al venditore, che, ovviamente, dovrà restituirti il denaro già versato. Se invece i beni sono troppo grandi per essere spedirli indietro via posta spetterà al venditore tornare a riprenderseli, senza alcun costo per il consumatore.

Ci sono tuttavia alcuni beni su cui il diritto di ripensamento non è previsto: è il caso dei beni facilmente deteriorabili, come il cibo, e quelli personalizzati o fabbricati su misura, come le opere d’arte.

Siamo sempre a vostra disposizione!